Verdicchio biologico
Vino da coltivazione biologica biodinamica

Le stagioni dell’anno governano il mondo agricolo. Ne determinano le produzioni e la loro qualità. Così è anche per l’uva e quindi per il vino. Il differente evolvere delle stagioni nel corso di ogni anno regala alle uve caratteristiche irripetibili. Alla massima espressione di queste caratteristiche è rivolto il lavoro della nostra azienda, che vuole offrire vini ricchi di quelle sfumature che solo il rispetto delle diverse evoluzioni delle stagioni è in grado di regalare.

 

Rispetto e importanza delle stagioni

 

Le diverse fasi vegetative della vite, partendo dalla fioritura fino alla maturazione e passando per la fase dell’invaiatura, sono fortemente influenzate dall’andamento climatico delle stagioni che precedono la vendemmia.
Per questo motivo nelle nostre etichette sono rappresentate le stagioni con simboli grafici che ne indicano l’andamento durante l’annata che ha preceduto la vendemmia.
Tale andamento stagionale, e l’influsso che ha sulla vite e sui suoi frutti, determinano sia il nostro lavoro, in campagna come in cantina, sia la variabilità delle caratteristiche che ritroveremo nel nostro vino in bicchiere: il colore, la gradazione alcolica, l’intensità del gusto, quella olfattiva, la finezza e la persistenza alla beva.
Alcuni aspetti del processo produttivo sono però comuni a tutte le annate. Tra questi, in cantina, i più importanti sono le fermentazioni con i lieviti spontanei di tutti i vini e il basso utilizzo di solfiti (tre delle nostre sette etichette non hanno solfiti aggiunti).

Produzione biodinamica, vino biologico

 

 

 

 

Biologico per noi non è un disciplinare, non è un marchio, non è solo una parola ma tutto ciò che questo termine dovrebbe sintetizzare. E’ fare agricoltura partendo da un’idea di diesa della terra e del territorio. E’ rispetto della natura nella coscienza che agricoltura non è natura e una mediazione etica tra l’intervento dell’uomo e la terra dove la natura spontaneamente darebbe risultati totalmente diversi ci deve essere; dove oggi c’é un vigneto o un campo coltivato ci dovrebbe essere un bosco o un semplice groviglio di rovi. La parola che più di tutte sintetizza questo approccio è: agroecologia.

Biologico per noi è anche rispetto delle relazioni sociali nell’ambito del sistema territoriale in cui lavoriamo e più in generale rispetto del contesto economico in cui il nostro lavoro si cala vissuto come mezzo e non come unico fine. Diversamente da ciò Biologico è solo un disciplinare, solo un marchio, solo una parola.

Verdicchio biologico

Le stagioni dell’anno governano il mondo agricolo. Ne determinano le produzioni e la loro qualità. Così è anche per l’uva e quindi per il vino. Il differente evolvere delle stagioni nel corso di ogni anno regala alle uve caratteristiche irripetibili. Alla massima espressione di queste caratteristiche è rivolto il lavoro della nostra azienda, che vuole offrire vini ricchi di quelle sfumature che solo il rispetto delle diverse evoluzioni delle stagioni è in grado di regalare.

 

Rispetto e importanza delle stagioni

 

Le diverse fasi vegetative della vite, partendo dalla fioritura fino alla maturazione e passando per la fase dell’invaiatura, sono fortemente influenzate dall’andamento climatico delle stagioni che precedono la vendemmia.
Per questo motivo nelle nostre etichette sono rappresentate le stagioni con simboli grafici che ne indicano l’andamento durante l’annata che ha preceduto la vendemmia.
Tale andamento stagionale, e l’influsso che ha sulla vite e sui suoi frutti, determinano sia il nostro lavoro, in campagna come in cantina, sia la variabilità delle caratteristiche che ritroveremo nel nostro vino in bicchiere: il colore, la gradazione alcolica, l’intensità del gusto, quella olfattiva, la finezza e la persistenza alla beva.
Alcuni aspetti del processo produttivo sono però comuni a tutte le annate. Tra questi, in cantina, i più importanti sono le fermentazioni con i lieviti spontanei di tutti i vini e il basso utilizzo di solfiti (tre delle nostre sette etichette non hanno solfiti aggiunti).

Vino da coltivazione biologica biodinamica

Produzione biodinamica, vino biologico

 

 

 

 

Biologico per noi non è un disciplinare, non è un marchio, non è solo una parola ma tutto ciò che questo termine dovrebbe sintetizzare. E’ fare agricoltura partendo da un’idea di diesa della terra e del territorio. E’ rispetto della natura nella coscienza che agricoltura non è natura e una mediazione etica tra l’intervento dell’uomo e la terra dove la natura spontaneamente darebbe risultati totalmente diversi ci deve essere; dove oggi c’é un vigneto o un campo coltivato ci dovrebbe essere un bosco o un semplice groviglio di rovi. La parola che più di tutte sintetizza questo approccio è: agroecologia.

Biologico per noi è anche rispetto delle relazioni sociali nell’ambito del sistema territoriale in cui lavoriamo e più in generale rispetto del contesto economico in cui il nostro lavoro si cala vissuto come mezzo e non come unico fine. Diversamente da ciò Biologico è solo un disciplinare, solo un marchio, solo una parola.

 

Se uno possiede un pezzettino di terra, egli è tutt’uno con la sua terra, ne è parte integrante. Se la terra che possiede può girarsela tutta e toccarla e causargli preoccupazioni se il tempo si mette al brutto e farlo felice quando arriva la pioggia, pure egli è tutt’uno con la sua terra e insomma si sente un signore per il fatto che quella terra è sua. E anche se l’annata non è buona, si sente un signore lo stesso. E’ così.»  «Ma prendete ora,» proseguiva il mezzadro, «uno che abbia una proprietà che non vede neanche, o perché non riesce a trovare il tempo di andarla a vedere o perché non può andarci a risiedere, ecco che allora quell’uomo è schiavo della sua proprietà. Non può fare né pensare quello che vorrebbe.  La proprietà è il vero padrone, è più forte dell’uomo. E lui si sente un poveraccio, non un signore.  Solo i suoi possedimenti sono importanti mentre lui ne è solo lo schiavo. Non è vero anche questo?

J. Steinbeck, The Grapes of wrath.